25 febbraio 2013
Più pane per tutti

Da oggi Carmilla ha in forno una nuova specialità: il pane senza glutine. Era tempo che aveva voglia di mettere le mani in pasta e inventare una buona ricetta per panini gluten free, aspettava solo di avere il via libera dell’AIC per scatenare la creatività. Ed ora ci siamo! L’impasto è naturalmente tutto bio, a base di farine integrali senza glutine e lievito di birra: piccoli panini “monoporzione” da ordinare e comprare freschi, che si possono poi anche surgelare, una volta a casa, per averli a tavola friabili e croccanti tutti i giorni della settimana.

Telefona entro il venerdì sera per prenotare il tuo pane senza glutine, e passa a ritirarlo in negozio ogni lunedì dopo le 16,00.

17 agosto 2012
Coppette di pere confit con crema al lime


ricetta vegan, senza glutine

Ingredienti
8-10 pere Coscia mature
Cannella in polvere q.b.
Zucchero di canna q.b.
8 chiodi di garofano
x la crema vegan al lime:
700 ml di latte d’avena o di soia per la versione senza glutine
60 gr di zucchero bianco semolato
25 gr di maizena
1 cucchiaino di farina di carrube
Scorza di due lime grattugiata
1 pizzico di sale
1 pizzico di curcuma

 

Preparazione

Le pere ideali per questa ricetta sono le Coscia, o simili, che si trovano in questa stagione: si mangiano con la buccia, hanno un gusto delicato e mai esageratamente dolce. Lavale bene ed asciugale, poi tagliale a metà e con lo scavino elimina il torsolo, formando una conchetta. Disponile in una pirofila, spolverale con zucchero di canna e cannella in polvere, abbondando nella cavità, e distribuisci qualche chiodo di garofano sul fondo. Infornale in forno preriscaldato a 180°C per 20 minuti, più 5 minuti di grill superiore. Falle raffreddare completamente a temperatura ambiente.

La crema la puoi preparare anche senza bagnomaria: scogli lo zucchero e la maizena a freddo nel latte, con la scorza di lime grattugiata ed un pizzico di sale e di curcuma; poi metti il tegame sul fuoco e, quando inizia il bollore, aggiungi la farina di carrube, frullando subito con un frullatore ad immersione in modo che non si formino grumi. Ora spostala su fuoco basso, e mescola continuamente fino a quando si raddensa. Calcola che raffreddando prende corpo e diventa più rigida. Poi mettila in frigo per qualche ora.

Versa sul fondo delle coppette qualche cucchiaiata di crema e adagiavi le pere con il loro sciroppo. Accompagna il dessert, se vuoi, con un buon vino passito freddo.

 

 

 

 

 

17 maggio 2012
Zuppa di grano sarceno e foglie di ravanello

                                                                                                                                                           

 

 ricetta vegan, senzaglutine nè lattosio

Ingredienti

200 gr di grano saraceno
1 cipolla bionda
1 carota
180 gr di fagioli già lessati e sgocciolati
1 mazzetto di ravanelli = 60 gr di foglie tenere
2 cucchiai di salsa di soia
Olio e.v.
Sale

Preparazione

Soffriggi la cipolla e la carote tritate in olio extravergine d’oliva, quando sono appassite e dorate versa il grano saraceno risciacquato sotto l’acqua e fallo rosolare un minuto, quindi copri con acqua o brodo leggero di verdura e lascia cuocere coperto a fuoco lento. Intanto separa le foglie dalle radici di ravanello e lavale accuratamente. Risciacqua anche i ravanelli e mettili a mollo in acqua ghiacciata in modo che diventino ancora più croccanti.

Dopo circa 15-18 minuti il grano saraceno sarà pressoché cotto, aggiungi i fagioli e le foglie di ravanello sgocciolate e tritate, aggiungi acqua se necessario, copri e cuoci ancora 5 minuti. Aggiusta di sale. Alla fine insaporisci con 2 cucchiai di salsa di soia e frulla con il frullatore ad immersione, ma senza esagerare. Servi in tavola con una spolverata di lamelle di ravanello fresco e croccante. Il sapore leggermente amarognolo delle foglie di ravanello si bilancia a perfezione col tono dolce del grano saraceno.

Nel blu dipinto di blu…felice di stare quaggiù…già, perché il blu che mi invadeva gli occhi era quello dalle sfumature violacee e il profumo intenso dei prati di Provenza…che meraviglia: quando ti entra nel naso senti le cicale!

Insomma: ero lì in vacanza e decisi che avrei preso una bustina di semi: “lavande”; obiettivo: partire dall’origine per questo viaggio di andata e ritorno dei pensieri e della memoria…

Quando fu primavera, Carmilla li mise in terra e aspettò (per come sa e può aspettare una vampira).

“Pronto”

“Sì?”

“Sei sicura che in francese lavande voglia dire lavanda?”

Io ne sono sicura…ma ciò di cui entrambe fummo presto certe è che: SI TRATTAVA DI PIANTE DI RAVANELLI…che però una certa sfumatura violacea ce l’hanno…con un po’ di fantasia…

Ebbene sì: Carmilla ha un’aiuola di ravanelli…ma chi passa di lì dice “ma che bella lavanda!”

Nel blu dipinto di blu del nostro desiderio, la lavanda è quindi comunque presente, proprio lì..in quell’aiuola…e ora buon appetito!

 

 

3 dicembre 2011
Rosso Purgatorio


ricetta vegan senza lattosio e senza glutine

Ingredienti

x 4 porzioni:
160 gr di fagioli Purgatorio
2 bei cespi di radicchio
100 gr di gherigli di noci
1 scalogno grande o 2 piccoli
Vino Sangiovese q.b.
Olio extravergine di oliva
Sale
Un  pizzico di zucchero integrale
400 gr di pasta corta (o pasta speciale senza glutine)

Preparazione

Per prima cosa devi sciacquare sotto l’acqua i fagioli e cuocerli: essendo piccoli non è indispensabile l’ammollo; mettili in una pentola di acqua fredda, portala a bollore e cuoci per 1 ora, 1 ora e 1/4 (oppure in pentola a pressione per 25 minuti circa dal fischio). L’importante è che non divengano scotti e mollicci. Una raccomandazione: quando son cotti, non scolarli immediatamente, lasciali raffreddare nella loro acqua.
Nel frattempo sguscia le noci e trita 100 gr di gherigli. Metti sul fuoco l’acqua per la pasta.
Lava ed asciuga il radicchio, quindi affettalo e mettilo in una padella cosparso di olio d’oliva. Saltalo a fuoco vivace per qualche minuto, irroralo di Sangiovese, con un pizzico di zucchero integrale, sfuma e infine sala. Butta la pasta.
Ora in una padella a parte, grande abbastanza per condire la pasta, soffriggi lentamente lo scalogno affettato e, quando s’è appassito, aggiungi i fagioli sgocciolati, salali e ripassali un attimo con un cucchiaio di acqua di cottura della pasta. Quando la pasta è al dente, scolala e rovesciala nella pentola di fagioli, aggiungi le noci tritate ed il radicchio e salta il tutto rapidamente, condendo infine con un goccio d’olio a crudo.

25 ottobre 2011
Nidi di tofu marinato agli agrumi

                                                                                                                                                                    

ricetta vegan, senza glutine

Ingredienti

dosi cada 2 porzioni:

tofu marinato:
un panetto di tofu (200 gr circa)
1 limone molto succoso
3 cm di zenzero fresco
40 ml di acqua di fiori d’arancio
20 ml di salsa di soia
50 ml di acqua
Sale
5 grani di pepe nero
NB: il tofu deve marinare 24 ore

nidi:
500 gr di zucchine chiare
1 arancia bio (lavata ed asciugata)
20 gr di mandorle pelate
Olio extravergine di oliva
Sale
1 cucchiaino di coriandolo in polvere (o semi pestati nel mortaio)

 

Preparazione

Per prima cosa devi disidratare il tofu in modo che rilasci tutta l’acqua e diventi abbastanza poroso per poter assorbire al meglio la marinatura. Quindi, taglia il panetto a cubetti di 1,5 cm circa e mettilo sotto peso in questo modo:  su un tagliere stendi un canovaccio pulito ripiegato più volte (nb: canovaccio senza ammorbidenti vari…) e sopra disponi i cubetti in un unico strato, poi copri con un altro canovaccio ripiegato e appoggiavi sopra un secondo tagliere, sul quale metti dei bei pesi (al posto del tessuto puoi anche usare diversi strati di carta assorbente).Lascialo sotto peso per mezz’ora.

Intanto prepara la marinatura: sbuccia lo zenzero, affettalo a lamelle sottili e mettilo in una tazza con il succo di limone, l’acqua di fiori d’arancio, la salsa di soia, l’acqua ed una presa di sale. Pesta grossolanamente il pepe ed aggiungilo al liquido. Prepara un contenitore per la marinatura, che sia di materiale inerte e non corrodibile (vetro-pirex-ceramica) e che sia largo abbastanza per poter contenere il tofu in uno strato unico. Passata la mezz’ora, prendi i cubetti, disponili nel contenitore scelto e versavi sopra la marinatura, in modo che sia completamente sommerso; copri con pellicola e metti in frigo per 24 ore.

 

Il giorno dopo il tofu avrà assunto un bel colore bruno: mettilo a sgocciolare in un colino, a tuo gusto il conservare i grani di pepe e lo zenzero (io ho tenuto tutto!). Intanto accendi il forno a 180°C. Tosta le mandorle in una padella antiaderente 5 minuti, fino a doratura, e mettile da parte. Lava le zucchine ed elimina le estremità, quindi tagliale a fiammifero e mettile in un wok col coriandolo, irrorate di olio extravergine. Rovescia i cubetti di tofu su una teglia ricoperta con carta antiaderente e, mentre lo inforni, scotta le zucchine a fiamma media giusto 10 minuti, semi coperte affinché non si asciughino troppo. Quando i fiammiferi saranno appena ammorbiditi, salali e spremi il succo d’arancia, facendo sfumare leggermente a fiamma alta. Infine, disponi le zucchine a nido nei piatti, al centro i cubetti di tofu con le mandorle tostate e una bella grattugiata di scorza d’arancia.

18 settembre 2011
Involtini di sfoglie di melanzana

 


Ingredienti

2 grosse melanzane tonde chiare (1300 gr circa)
130 gr di wurstel viennesi di soia
2 spicchi d’aglio
Farina di riso q.b.
Sale grosso q.b.
Olio extra vergine di oliva
Olio per friggere
Qualche rametto di origano fresco
Stuzzica-denti

Accompagnamento:
800 gr circa di pomodorini ciliegini o datterini
Erbette di Provenza
Olio extra vergine
Sale

Preparazione

Chi l’avrebbe mai detto che io potessi innamorarmi dei wurstel di soia? Eppure, con quel gusto affumicato, mi hanno conquistata, e con questa ricetta vi assicuro che conquisteremo anche i più vegan-scettici!

Togli le estremità alle melanzane, lavale ed asciugale. Tagliale a fette di circa 3mm e disponile in un colapasta  intervallando ogni strato col sale grosso, per circa 10 minuti, quindi risciacquale ed asciugale con la carta assorbente. Ora dividi a metà le fette, lasciando da parte quelle centrali più larghe che ti serviranno da sfoglia per fare gli involtini. Le più piccole le usi invece per la farcitura: tagliale a striscioline e mettile a rosolare in poco olio con l’aglio privato dell’anima, facendole cuocere semi coperte a fuoco medio-basso.

Intanto lava i pomodorini, tagliali metà e mettili in una pirofila a faccia in su, spolverali di sale, erbe di Provenza ed un filo d’olio ed infornali in forno preriscaldato a 180°C finché son ben dorati in superficie ma non flosci (20 minuti circa).

Ora prendi le fette larghe di melanzana, passale nella farina di riso schiacciandole leggermente e friggile in una larga padella in abbondante olio (io uso quello di mais alto-oleico), poi mettile sulla carta assorbente.

Quando le striscioline sono ben cotte, togli l’aglio e mettile nel frullatore con i wurstel di soia e l’origano lavato ed asciugato. Infine, farcisci le sfoglie di melanzana fritta, ferma gli involtini con gli stuzzica-denti e servili ancora tiepidi con i pomodorini di contorno.